Feb 13

Chi è stato iscritto tardi all’anagrafe o nel permesso dei genitori potrà esibire altri documenti che attestino che è qui da 18 anni. Circolare del ministero dell’Interno

ROMA - Non saranno dei genitori distratti a impedire ai loro figli di diventare italiani.

Il Ministero dell’Interno ha deciso di dare un’interpretazione più flessibile alle norme sulla cittadinanza. Secondo l’ articolo 2 della legge 91/1992, “lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data”
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Feb 8

Il ministro Amato ha firmato una direttiva per semplificare l’iter di rilascio dei permessi di soggiornoÂ

Roma – 7 febbraio 2008 - “Il ministro dell’interno, Giuliano Amato, ha firmato una direttiva, inviata al capo della polizia e al capo del dipartimento libertà civili e immigrazione, con la quale viene semplificato il percorso di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno, con la presenza di soli tre soggetti: sportello unico, questura ed enti locali”. Lo ha annunciato il sottosegretario al ministero dell’interno, Marcella Lucidi, durante un convegno su immigrazione e lavoro, organizzato dalla Cgil.

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Gen 31

30 gennaio 2008 - I datori di lavoro domestico potranno usare anche posta e fax, ma gli altri dovranno fare tutto online. Per i lavoratori extracomunitari serve anche il contratto di soggiorno.

Un’unica comunicazione online al Centro per l’impiego per assunzioni, proroghe, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro. È quanto prevede un decreto interministeriale emanato il 30 ottobre 2007 e pubblicato su Gazzetta Ufficiale n. 299 il 27 dicembre 2007. In vigore dall’11 gennaio 2008, sarà pienamente operativo dal 1° marzo 2008.

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Gen 27

Il giudice del lavoro dà ragione a un cittadino romeno impiegato irregolarmente in un’azienda agricola del padovano. La titolare dovrà pagargli 15mila euro di arretrati

Padova - 25 gennaio 2008 - Un clandestino, per legge, non può essere assunto, ma chi lo impiega in nero è tenuto comunque a pagarlo come se fosse un normale lavoratore, secondo quanto stabilito dalla contrattazione collettiva.

Lo ha ribadito qualche giorno fa un giudice del lavoro di Padova, Gaetano Campo, al termine di una vertenza tra un cittadino romeno e la titolare di un’impresa agricola di Montegrotto, un paesino sui colli Euganei.

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